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ultimo aggiornamento il 26 ott 2011

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S.I.P.E.

Bombe a mano italiane WW1 > difensive

Società Italiana Prodotti Esplodenti

La più famosa di tutte le bombe a mano italiane, prodotta dalla Società Italiana Prodotti Esplodenti, appunto S.I.P.E.

Adottata nel 1915 sino alla fine del conflitto

Quì a lato il filmato da cui è tratta l' immagine della cassetta per le SIPE

Accensione a strofinamento su appositi accenditori che venivano fissati al polso o infilati sulle dita.
Tuttavia in caso di forte umidità si potevano accendere su una fiamma libera oppure con un sigaro.

Si svitava il tappino si accendeva e si lanciava e dopo circa 7/8 secondi esplodeva.

La distanza massima di lancio era di circa 40 metri e l' efficacia delle schegge di circa 35/40 metri

Il corpo era realizzato in ghisa per fusione in conchiglia, la cavità interna era ricavata con un anima in sabbia, in seguito veniva lavorata la filettatura sinistrorsa sulla quale si avvitava l' accenditore.

Le varianti si riscontrano nei materiali dell' accenditore e del suo tappino




Corpo accenditore in ottone lavorato con tappo in ottone lavorato

Corpo accenditore in piombo con:
tappino in lamiera ferro stampata
tappino in lamiera ottone stampata

tappino in fusione di zama lavorata

Si può trovare qualche piccola variazione nella dimensione a seconda delle fonderie.
Talvolta anche notevoli come tra le due SIPE a lato

Sul corpo si può trovare impresso di fusione:

  • marchio di fabbrica
  • oppure numero dell' impronta sullo stampo
  • talvolta entrambi

anche se la maggioranza delle SIPE sono anonime

tabella marchi:
IN COSTRUZIONE

MATERIALE

DIMENSIONI

PESO

CARICA

Corpo in ghisa
accenditori e tappo in ottone oppure piombo o zama

diametro 55/60 mm
altezza 100/120 mm

530 grammi circa

70 gr di polvere nera
oppure
65gr di siperite

Variante con accenditore a percussione
Prende il nome dal suo inventore "
Gallina"

Purtroppo dato il basso numero di Gallina distribuite è abbastanza quotata sul mercato, e spesso sugli esemplari in vendita molte delle teste in lamiera sono ricostruite.

marchietto "S" con dentro il simbolino della bomba Savoia forse una variante prodotta dalla Savoia Piscitelli

vero marchio "OCT" della Officina di Costruzione di artiglieria di Torino a cui furono commissionate 50.000 accenditori "Gallina" nell' estate del 1917

In giro si trovano dei falsi, facilmente riconoscibili in quanto la scritta stata riprodotta invertita verso l' esterno.


STRAZZA SPERONI

Variante di SIPE con accenditore a scatto e ritardo pirotecnico (in pratica una miccia interna da sei secondi), prodotta dalla fabbrica "Strazza Speroni" nella metà del 1918.
Mai costruita su larga scala, tuttavia venne realizzato una commessa di valutazione di 5000 pezzi

Sipe con accenditore a percussione iugoslavo modello 1917, probabilmente un montaggio effettuato a scopi valutativi e mai utilizzato.

particolari del meccanismo di accensione

Prototipo o campione di valutazione con accensione a percussione in ottone monopezzo, con coperchietto a vite.
Ricorda molto l' accensione con percussione della cassula della BPD.


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