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Bombe a mano italiane WW1 > difensive

Bomprini Parodi Delfino
Adottata nella metà del 1915, è stata la prima bomba a mano italiana con accensione a percussione.

Si svitava il tappo e si batteva la capsula su di una superfice dura, la fiammata accendeva una miccia sottostante e dopo circa 14 secondi la fiamma accendeva il fulmicotone.

In caso di mancata accensione si poteva accendere a fiamma da un foro laterale.

Molto pesante, infatti la distanza di lancio era di 30 mt al massimo, con una efficacia di 30 metri.
Tuttavia alcune parti potevano essere scagliate fino a 80 metri di distanza.


Esistevano alcune varianti costruttive

Variante a fondo piatto e tappo in piombo

Variante con fondo tondo e tappo in piombo

Variante con tappo ottone

MATERIALE

DIMENSIONI

PESO

CARICA

corpo in ghisa
tappo in ghisa
coperchietto in ottone oppure piombo

diametro 56 mm
altezza 128 mm

1140 gr circa

75 gr di balistite innescata da un cilindretto di cartone pieno di fulmicotone

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