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Bombe a mano italiane WW2 > Offensive - Difensive

Bomba offensiva, sviluppata  nel 1933 costituisce la radicale evoluzione della modello 31 , data la vicinaza col modello 35 non sò se è mai entrata in servizio effettivo o se è rimasta allo stato di valutazione.
Il suo studio costituisce un passo importante.

La principale modifica è la sostituzione della parte mobile snodata interna con due semplici anelli distanziali che fannò sì che il percussore impatti sempre assialmente la capsula del detonatore.
Indipendentemente dall' angolo di impatto.


Tale modifica si ripercuoterà sulla forma, divenuta adesso cilindrica, non essendo più necessri i piani inclinati alle estremità.

Altra intelligente modifica era il detonatore separabile dall' esterno senza necessità di aprire il corpo bomba.

Di fatto tramite un apertura sul fondo e per mezzo di un cacciavite si poteva avvitare/svitare facilmente.



Ciò rendeva più sicuro il trasporto e l' eventuale neutralizzazione delle bombe inesplose o radiate.

La modifica più significativa sarà l' introduzione della disattivazione automatica per mancata esplosione.

Tale sicura meccanica scattava isolando la capsula del detonatore nel caso di mancata esplosione.

In tal modo il soldato che sopraggiungeva durante l' assalto non correva più alcun pericolo anche urtando eventuali bombe inesplose.

La sicura si componeva di un traversino in lamiera con un foro e di una molla di caricamento.
In posizione di volo (1) dopo il lancio il lamierino era in posizione tale che il foro era allineato con il percussore e la capsula del detonatore.
Era in trazione grazie alla molla, mà tenuto fermo dal corpo mobile interno.

Se allo impatto la bomba non esplodeva lo scossone liberava (2) il lamierino che si frapponeva tra il persussore e la capsula interrompendo la catena di scoppio, mettendo in sicurezza la bomba (3).

La linguetta della sicura manuale di lancio sarà sempre in cuoio in modo da poterla afferrare con i denti per una migliore posizione di lancio

Tre i modelli sviluppati:
- da guerra
- da esercitazione a carica ridotta e fumogeno
- inerte da manipolazione                                  

Modello da guerra

Caricata con circa 40 grammi di TNT, aveva un raggio di letalità di circa 10 metri grazie ad una frammentazione otenuta con del filo metallico a sezione quadrata avvolto sul corpo esplosivo.

DIMENSIONI

MATERIALE

CARICA

PESO

Altezza 70 mm
Diametro 55 mm

Corpi in lamiera di alluminio
Frammentazione in filo di ferro
Traversino sicura manuale inox

40 grammi TNT

120 grammi
carica


Modello da addestramento a carica fumogena

Corpo in ferro, colore nero.
Poteva essere ricaricata e riutilizzata infinite volte.

La ricarica avveniva sfilando il bossoletto forato e sostituendo al suo interno la capsula e la carica detonante/fumogena.

Modello inerte da maneggio

Corpo in ferro, colore nero.

Riempita all' interno di un peso inerte per mantenere il peso del modello da guerra, virtualmente riutilizzabile per un numero infinito di lanci.

Informazioni tratte dal manuale descrittivo della Società Romana Costruzioni Meccaniche



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