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Bombarde e Lanciabombe > Lanciabombe

Piu corretta la definizione di lanciabombe.
Costituita da un basamento di legno e da un semplice meccanismo a cremagliera di elevazione della canna.
Canna calibro 65 a due rigature.
La bomba è munita di due alette sul corpo per impegnare la rigatura e da un piolo posteriore per trattenere le cariche anulari di lancio.
La carica di lancio era di polvere nera, accesa da una cartuccia d' innesco che si inseriva lateralmente nella culatta ed era accesa per percussione da un meccanismo di sparo a martelletto.
Per ovviare alla fumata nera dello sparo si perfeziono un apposito adattatore da introdurre nella camera di scoppio che permetteva di utilizzare "balistite"


La bomba esplosiva era costruita in ghisa con il corpo diviso in due parti ed avvitate nella mezzeria.
Nella parte posteriore vi era un piolino ricavato di fusione che serviva all' aggancio dei sacchetti delle cariche di lancio.
Lateralmente la bomba era dotata di due alette che impegnavano la rigatura del lanciabombe così da imprimere il movimento rotatorio di stabilizzazione.

Le bombe erano trasportate prive della spoletta in apposite casse di legno contenenti le bombe e le cartucce di lancio.
Per il trasporto erano munite di un apposito tappo in zama.

Le bomba montavano la spoletta da artiglieria modello 85/99 a sicura inerziale esplodenti ad impatto

Materiale

Dimensioni

Peso

Carica

Corpo in ghisa

Diametro 65 mm
Altezza 122 mm senza spola

1100 gr scarica

105 grammi di Balistite

L' altro modello di bomba "Torretta" è l' illuminante a paracadute

La bomba illuminante conteneva due bengala a paracadute.
Al momento del lancio la fiammata accendeva un miccia sporgente dal codolo che in seguito accendeva una carica interna che espelleva ed accendeva i bengala.

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