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Bombe a mano italiane dopo 1945 > Da fucile

Nata nel 1951 la "bomba Energa" è un mezzo per il combattimento ravvicinato contro i mezzi corrazzati e contro le postazioni fortificate nemiche.
Nel 1961 si è evoluta nel modello "super Energa" o mod.2.
La differenza è che la super è semipropulsa ossia, all' interno del codolo vi è un motore propulsivo che si accende all' atto dello sparo della cartuccia di lancio e che ne incrementa la velocità di iniziale.

Può essere lanciata da fucili automatici e semiautomatici purchè dotati di apposito tromboncino, mediante l' impiego di una apposita cartuccia di lancio cal. 7,62 NATO.

Sul Fal il tromboncino e l' alzo erano già presenti, sul  Garand e sul Fal modello truppe alpine dovevano essere innestati.


E' una bomba a carica cava con buone caratteristiche quali:
- notevole velocità iniziale e quindi possibilità anche di tiro teso;
- elevata capacità di perforazione;
- sicurezza di funzionamento anche con grandi angoli d' incidenza;
- facile e sicuro impiego.

Le descrizioni che seguono sono per la super.

Due le varianti:

Da esercitazione:
-Inerti caricate con polvere rossa
-Inerti frangibili in materiale termoindurente (resina)



Modello da guerra HEAT

Dati tecnici modello da guerra:

Calibro

75 mm

Peso

0,765 Kg

Lunghezza

425 mm

Velocità iniziale a 15 metri dalla bocca

75 mt/sec

Gittata massima

500 metri circa in assoluto

Gittata massima contro bersaglio mobile

150 mt

Gittata massima contro bersaglio fisso

200 mt

Perforazione massima in acciaio

300 mm

temperatura d' impego

-32 a +52 °C

sicurezza di bocca

a 4 metri dalla uscita

Carica cava

330 gr di pentrite-cera 90/10

Motore razzo

7,8 gr balistite+ 2,2 polvere nera

 

Le parti principali costituenti la bomba sono:
-Spoletta di testa
-Corpo
-Codolo


SPOLETTA

Spoletta a percussione munita di un dispositivo di sicurezza inerziale.
Alla partenza la ghiera arretra liberando le sfere di tenuta del percussore che diviene libero di scorrere.
All' impatto il percussore libero colpirà la cassula e accenderà il detonatore di testa che trasmetterà l' accensione al detonatore primario posto alla base della carica cava.
la spoletta è avvitata all' ogiva e protetta da un cappuccio di plastica da togliere solo prima del lancio.

La bomba è dotata di un dispositivo di sicurezza posto davanti al detonatore primario.
E' costituito da un cappuccio in lega leggera che quando in sito impedisce la trasmissione dell' accensione dal detonatore di testa al detonatore primario..
All' atto della partenza il cappuccio arretra per inerzia e si sgancia dalla sua sede venendo così proiettato all' interno della cavità, scoprendo così il T4 del detonatore primario.
L' attivazione avviene a circa 4 metri dal lancio.

Il corpo è in lega leggera (anticorodal) e si compone di due parti:
- ogiva
- bicchiere

L' ogiva di forma troncoconica è fissata al bicchiere tramite agraffatura, nella parte anteriore è ricavata la sede per l' avvitamento della spoletta.

Il bicchiere di forma cilindro-tronco conica, contiene la carica cava ed il dispositivo di sicurezza e posteriormente un raccordo filettato per il raccordo col codolo.



Codolo
E' un cilindro cavo in lega leggera sagomato in modo da potere essere investito sul tromboncino dell' arma ed è avvitato al corpo.
All' interno si trova il motore a razzo.
Inoltre all' esterno sono saldate le alette governali.

La cartuccia di lancio è costituita da un bossolo calibro 7,62 Nato senza palla e chiuso per aggraffatura del colletto.
Contiene una carica di lancio di 2,55 grammi, la punta è sigillata con vernice.

Impiego con il Fal:
Per l' impiego si usa l' arma con il caricatore vuoto e si inserisce a mano la cartuccia di lancio.
Si estrae il grilletto invernale (inserire il dito nel ponticello potrebbe essere pericoloso per il rinculo dell' arma).
Si alza il traguardo di puntamento e si inserisce la piastrina di puntamento.
Si inserisce la bomba sul tromboncino, si prende la mira e si effettua il lancio.


Piastrina di mira per il modello da guerra

La bomba è imballata singolarmente in un tubo di cartone, sul codolo della bomba sono attaccate con del nastro una cartuccia di lancio e una piastrina di puntamento.

Per il trasporto i tubi singoli sono imballati in una cassa da 10 pezzi

Modello da esercitazione

Le caratteristiche balistiche sono quasi uguali al modello attivo inoltre per la sua particolare costruzione può essere reimpiegata più volte sostituendo le parti danneggiate

Calibro

75 mm

Peso

0,660 grammi

Lunghezza

333 mm

Gittata massima

500 mt

Velocità

75 m/sec

Il corpo è collegato al codolo tramite un raccordo filettato in maniera tale da potere smontare la bomba per sostituire le parti danneggiate e per sostituire il motore a razzo dopo ogni lancio.

Per tale scopo è predisposta una apposita attrezzatura e degli strumenti specifici.

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