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Bombe a mano italiane WW1 > difensive

Adottata sul finire del 1916 e dismessa nel 1918


Potente ordigno difensivo,poteva essere lanciata fino a 35 metri, il raggio delle sue schegge arrivava a 80/100 metri.






il manico fungeva anche da gancio per appenderla alla cintura

Particolare la scritta "GRANATA CARBONE"  ricavata per fusione sui fianco della granata

Il suo funzionamento era assai semplice e ricalcava quello dello della zeit.... austriaca
Per il lancio si toglieva la coppiglia che fermava la fettuccia e impugnata per il manico in filo si tirava con l' altra mano la fettuccia.
Lo strofinamento della pasta svedese provocava l' accensione dell' innesco posto all' interno della chiocciola.
La fiammata accendeva la miccia e dopo 8-6 secodi avveniva lo scoppio.

Manuale d' istruzione all' uso della granata Carbone

Qui il manuale d' uso della granata (apre un pdf)

Carbone di primo tipo con impugnatura sul tappo, detta anche "rovescia"

tre varianti di secondo tipo con il manico sul corpo e il meccanismo di accensione all' esterno sul tappo protetto da un lamierino.

Carbone di ultima produzione, dove la chiocciola con il sistema di accensione è ricavato all' interno del tappo.
Ciò per migliorarne la protezione dall' umidità.

MATERIALI

DIMENSIONE

PESO

CARICA

Corpo e tappo in ghisa
manico in filo di acciaio

diametro 52 mm il corpo per 125 di lunghezza

circa 1000 grammi

75/80 gr di Cheddite oppure piombite o echo talvolta anche balistite

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