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Bombe a mano italiane WW1 > difensive

Nell' estate del 1917 ne furono ordinate 5000 per effettuare le prove di valutazione.
Non ebbe poi seguito la produzione in serie, infatti non si trova documentazione sul suo impiego in azioni di guerra.

Decisamente laboriosa la costruzione, unico punto di forza era che in caso di mancati scoppi la bomba non era pericolosa.

Il suo utilizzo era abbastanza complesso e richiedeva personale ben addestrato.
Si impugnava la bomba per il codolo cilindrico tenendola in verticale e con la testa rivolta verso il basso, stringendo ben salda la placca di sicurezza.
Con l' altra mano si strappava la coppiglia di sicurezza.
Si lanciava la bomba con un deciso movimento circolare del braccio (come il petardo thevenot).
Durante il volo la placca si staccava e liberava le staffe di blocco della testa lasciandola cadere.
A questo punto, il filo (assicurato da un lato all' innesco e dall' altro al manicotto munito di un peso in piombo) entrava in trazione e accendeva per strappo l' innesco a capocchia fosforosa.

MATERIALI

DIMENSIONI

PESO

INNESCO

CARICA

corpo bomba in ghisa
impugnatura lamiera di ferro + piombo

diametro massimo testa bomba 58 mm e altezza totale dal fondo impugnatura a sommità vite 160 mm

peso totale scarica circa 550 grammi

probabilmente capsula di clorato accesa da sfregamento di capocchia fosforosa

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