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Bombe a mano italiane WW1 > difensive

Adottata nel 1915 sino alla fine del conflitto, era prodotta dalla Società Italiana Prodotti Esplodenti.
Da cui deriva appunto il nome S.I.P.E.
Fù la bomba a mano diffusa nel nostro esercito, tanto che lo stesso distintivo da lanciatore di bombe a mano la riporta come simbolo.





Bomba a mano di tipologia difensiva,  costituita da un corpo ovale in ghisa con un disegno a frattura prestabilita e da un tappo in piombo od in ottone contenente la capocchia fosforosa di accensione protetta da un tappino.

Accensione a strofinamento su appositi accenditori che venivano fissati al polso o infilati sulle dita.
Tuttavia in caso di forte umidità si potevano accendere su una fiamma libera oppure con un sigaro.

Si svitava il tappino si accendeva e si lanciava e dopo circa 7/8 secondi esplodeva.

Questo è il foglietto con le istruzioni d' uso della granata che veniva inserito all' interno di ogni cassa.

Cliccando sulla immagine si apre il pdf

Inizialmente le SIPE erano caricate con 70 grammi di polvere nera mà ben presto si passo ad un esplosivo a base di nitrato di ammonio, la "Siperite".
Con tale caricamento il raggio utile delle 50 schegge era di circa 40 metri anche se non era raro trovarne a distanze superiori.

Le SIPE erano imballate in varie tipologie di casse l' imballo tipo era in casse di legno contenenti 60 bombe incartate in 10 pacchi di carta paraffinata da sei granate ciascuno.
Tuttavia vi sono esempi cone nel filmato quì a lato, di casse ad alveoli.

Quì a lato il filmato da cui è tratta l' immagine della cassetta per le SIPE

MATERIALE

DIMENSIONI

PESO

CARICA

Corpo in ghisa
accenditori e tappo in ottone oppure piombo o zama

diametro 55/60 mm
altezza 100/120 mm

530 grammi circa

70 gr di polvere nera
oppure
65gr di siperite

Il corpo era realizzato in una fusione di ghisa colata per gravità.
Le tecniche erano due, per fusione in terra o in conchiglia, in entrambi i casi la cavità era realizzata con una anima a perdere in sabbia.

Raffreddata la colata i pezzo era scassettato, smaterozzato e svuotato l' interno dalla sabbia, dopodiche veniva realizzata la filettatura sinistrosa per il tappo.

Per poter individuare eventuali usure o rotture degli stampi,di solito si appone su ogni forma un numero cosi da poter riparare o tappare la forma difettosa.
Ecco perche si trovano frequentemente delle SIPE con marcature come numeri puntini o doppi punti, chiaramente la marcatura può anche indicare lotti prodotti da fornitori diversi.




Questo è il marchio delle bombe prodotte dalla S.I.P.E. tuttavia sul corpo delle bombe non risultava mai così dettagliato.

Bombe prodotte dal produttore SCORTEGAGNA

vari esempi di marcature conosciute





Queste le varianti di S.I.P.E. identificabili nei materiali dell' accenditore e del suo tappino




Corpo accenditore in ottone lavorato con tappo in ottone lavorato

Corpo accenditore in piombo con:
                                           tappino in lamiera ferro stampata
                                           tappino in lamiera ottone stampata

tappino in fusione di zama lavorata

Si può trovare qualche piccola variazione nella dimensione a seconda delle fonderie.
Talvolta anche notevoli come tra le due SIPE a lato

Variante con accenditore a percussione
Prende il nome dal suo inventore " Gallina"

Purtroppo dato il basso numero di Gallina distribuite è abbastanza quotata sul mercato, e spesso sugli esemplari in vendita molte delle teste in lamiera sono ricostruite.

marchietto "S" con dentro il simbolino della bomba Savoia forse una variante prodotta dalla Savoia Piscitelli

vero marchio "OCT"  della Officina di Costruzione di artiglieria di Torino a cui furono commissionate 50.000 accenditori "Gallina" nell' estate del 1917

In giro si trovano dei falsi, facilmente riconoscibili in quanto la scritta stata riprodotta invertita verso l' esterno.


STRAZZA SPERONI

Variante di SIPE con accenditore a scatto e ritardo pirotecnico (in pratica una miccia interna da sei secondi), prodotta dalla fabbrica "Strazza  Speroni" nella metà del 1918.
Mai costruita su larga scala, tuttavia venne realizzato una commessa di valutazione di 5000 pezzi

Sipe con accenditore a percussione iugoslavo modello 1917, probabilmente un montaggio effettuato a scopi valutativi e mai utilizzato.

particolari del meccanismo di accensione

Prototipo o campione di valutazione con accensione a percussione in ottone monopezzo, con coperchietto a vite.
Ricorda molto l' accensione con percussione della cassula della BPD e l' innesco della bulgara 1915

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